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Buddha & Cristo Yogi

Dove si incontrano buddismo cristianesimo e yoga o meglio dove si trova il fine ultimo di queste tre filosofie di vita millenarie? Dove il Buddha, Cristo e lo yoga sono in assoluta sintonia? Nel fine ultimo. Entrambe quelle che ci appaiono come tre “scuole di vita” concordano sulla luce e connessione finale. La differenza è data dal fatto o meglio una precisazione, che mentre due fanno riferimento a una persona esistita in vita umana o presunta tale, l’altra fa riferimento ad un percorso “tecnico” e a più maestri. Potremmo dire che Cristo e Buddha erano degli yogi? Certamente si. Come tutti i santi della storia che hanno trovato la luce dello Spirito Sacro, come tutti i Buddha che si sono succeduti e che si sono illuminati, come tutti i vari guru e yogi che hanno trovato e mantenuto il terzo occhio ed i chakra della corona aperti, per tutti vale sempre lo stesso fine. È scritto nel libro-corpo umano che l’ascesa spirituale va verso la luce divina che si fa parola suprema, come dice la Bibbia: diviene unico linguaggio in cui tutti i popoli differenti per razza, etnia e cultura si ritrovano, si riconoscono, si uniscono yogicamente. Il fine dello yoga è l’unione verso il Sé. L’unione al Sé è quindi oltre che fine yogico, umano. La Bibbia parlando di un unico linguaggi “yogico” di connessione diffonde lo yoga come il buddhismo di per se. Credo che questo straordinario punto di connessione finale, la via del Sé supremo, sia lampante e sotto gli occhi di tutti. Questo punto di connessione ci indica la strada Suprema da percorrere-seguire. Il problema è per coglierne l’essenza e far si che possa funzionare in noi, rendesi reale, viva e vera, bisogna fare qualcosa: non distrarsi. Vi dico di compiere il grande passo, di affidarvi, fare il salto oltre. Fare il passo di pregare (se per voi la preghiera è ora sentita) in qualunque forma vogliate, richiedete il contatto con il Sé. Lavorate al fine supremo fine primo ed ultimo della vita di ogni essere umano nessuno escluso. La preghiera per alcuni è abitudine e quotidiana pratica, per altri estrema via da utilizzare come ultima possibilità. Non preoccupatevi del denaro vi sarà dato messo a disposizione quello che vi serve, non abbiate paura della sofferenza, si trasformerà quando meno ve lo aspettate nel suo opposto. L’emozione di un momento per quanto totale e intensa possa sembrare e sia vissuta, non è eterna, magari non la ricorderete nemmeno. Andate semplicemente per la strada della luce come il tempo che tende al giorno. Viaggiate sempre con un bagaglio leggero verso la luminosità ascesa. Usate il danaro, usate la sofferenza, usate ogni aspetto che ritenete negativo come maestro di vita, perché tutto (ma proprio tutto!) quello che ci arriva ci è utile e non sopraggiunge per caso, ma come prova e sostegno funzionale utile. La grande alchimia è proprio questa: un alchimia di amore, per trasformare tutto in oro. Ogni aspetto della vita diviene purezza dal linguaggio del cuore. Lascia andare ed accogli, prendi la forma dell’acqua che scorre, è più semplice la vita, se accogli, se fluisci. Non irrigidirti, non indurire il tuo cuore, non cercare lo scontro, il conflitto diretto. Porre l’altra guancia significa dare altra forma all’energia talvolta negativa che ci viene inviata, una forma fluida. Evitiamo il conflitto, lasciamo fluire le energie di sofferenza, lasciandole andare oltre, rimanendo nell’armonia, siamo nel flusso, nel suono armonico. La manifestazione del piano divino prende forma al momento che esiste la tua disposizione, cioè la maturità necessaria ad accoglierlo, a vederlo manifesto. Per la manifestazione del piano spirituale è quindi necessario il piano della sofferenza-male, come spinta necessaria di raffinamento e alchimia di conoscenza consapevole. La purezza non arriva in quanto tale, ma scaturisce da un lavoro di continua trasformazione di continua perdita di accumulo, un dinamico spurgarsi. Il buddismo Zen nelle sue scuole come pratica ha in se un modo molto potente di affinamento per chi vuole percorrerlo e si sente attratto. Per arrivare al desiderio fatto bisogno di elevazione dell’essere, è fondamentale l’assalto delle forze ostili malefiche che spingono al lavaggio nella sofferenza, che spingono all’abbandono al flusso-guida del cuore. Lo yoga nelle sue vie che portano nello stesso posto-luogo, il cristianesimo cioè Cristo e il buddismo cioè il Buddha, trovano il messaggio univoco per l’umanità: la lingua della consapevolezza suprema. Nel punto di unione, laddove buddismo, cristianesimo, yoga si incontrano.Hari Om Tat Sat