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il virus della manipolazione di massa

La verità è imprendibile si poggia sulla certezza dei fatti da nessuno mai si lascia possedere è possibile solo una sua interpretazione un racconto. Ogni atto di censura è una azione contro l’umanità la libertà. Informare che cosa significa? Le televisioni usano o abusano di uno strumento per arrivare a milioni di persone per dare delle informazioni. Ma che cosa significa dare una notizia e quale il possibile atteggiamento che si crea in chi la riceve? Non ci si ferma mai a riflettere su quello che viene raccontato soprattutto se abbondano sentimenti forti che riempiono (di cosa?) senza lasciare spazi. Si tratta sempre e comunque di un racconto di fatti accaduti e noi non siamo mai li e nemmeno chi li racconta spesso è presente. Raccontare è una interpretazione di ciò che accade non è la verità di per se. La verità non è coglibile ma solo raccontabile interpretabile. Quindi stiamo parlando di un ambito limitato non della verità di per se ma di una spiegazione di un accadimento. È dunque importante e basilare la mente che racconta e la sua cultura che la sostiene. Dovrebbe essere un racconto il più possibile obbiettivo quindi che tiene conto di tutti gli aspetti positivi e negativi che sono intrinsechi in ogni cosa non solo di aspetti negativisti e distruttivi. Se si privilegiano essenzialmente aspetti negativi e lesionisti si contribuisce a creare un opinione pubblica violenta e negativa e si fa un servizio tendenzioso e ingiusto. Se non si hanno e non si danno strumenti e capacità per approfondire o meglio no si cercano individualmente, insomma se non abbiamo gli strumenti critici e culturali per costruire una analisi approfondita ci berremo come dei fessi ingenui ogni notizia credibile e diffameremo ciò che è magari difforme e diverso dall’opinione imperante e dalla vulgata della massa. L’opinione diviene unica nella corsa superficiale a farsi una certezza ritenendola inamovibile soprattutto quando siamo in presenza di notizie scioccanti. Questo è una relazione fisiologica del cervello. La notizia scioccante crea un trauma e può essere mantenuta a lungo senza mai approfondire perché va a creare il panico e quindi blocca ogni capacità di approfondimento. Un trauma che diviene abitudine al negativo. Non c’è capacità di approfondimento e di indagine per andare oltre e vedere come e perché viene creata una notizia e che manipolazione si fa su di essa. L’alterazione sta nel non dare mai gli strumenti per approfondire abituando le persone a credere in poche parole credibilmente indaganti sul campo. Creare quindi una opinione di massa concentrandosi soprattutto nelle notizie violente senza vederne gli aspetti positivi è un modo per creare una massa di cittadini violenti arrabbiati dunque controllabili. Giorno e notte sono sempre uniti. In ogni cosa della vita c’è il positivo ed il negativo e gridare troppo presto di bruciare le presunte streghe sul rogo è un modo che rimanda ad una pochezza interiore totale. Ecco l’oscurantismo medievale mai morto vive ancora e gode nell’impiccare nella pubblica piazza. Impariamo a verificare meglio prima di offendere gli altri che è in verità come se offendessimo noi stessi (la parte che non vogliamo vedere), perché nessuno è diverso e slegato e disgiunto in verità dal prossimo ma tutti facciamo parte di un unità indiscussa. Ci hanno addestrato le menti a farci odiare il prossimo (vedi scuola divisa in buoni e cattivi) ed in momenti di difficoltà tiriamo fuori tutta la rabbia e la violenza che abbiamo dentro. Le persone che ci provocano che ci creano un altro shock in altre parole che vanno a rimuovere le nostre certezze che troppo in fretta ci siamo appiccicati credendole verità, ci fanno faticare e divengono così un luogo in cui far esplodere senza troppo pensarci la nostra violenza soffocata che non trova altro modo di esprimersi. Comprimere la violenza in se è un modo per farsi del male una incapacità di comunicare un addestramento sociale della mente di chi vuole pilotarci e farci essere controllabile. Sorprendete sempre voi stessi alimentate sempre e comunque il beneficio del dubbio andate oltre. Ogni volta che ci viene presentato un racconto non prendetelo mai per pura verità perché la pura verità è troppo spesso imprendibile da cogliere essendo offuscata da pregiudizi e cultura violenta subita fin dalla presunta educazione della scuola. L’educazione scolare è il primo luogo della violenza subita è l’addestramento alla cultura di uomini e caporali è il luogo dove si creano discriminazioni tra buoni e cattivi il primo luogo dove si addestra gli zombie alla società. Uomini e caporali è il mondo uomo centrico dei violenti dei superficiali di qualcuno da schiacciare e denigrare dietro come poi veniamo schiacciati dal peso di qualcun’altro che ci sta sopra. La cultura di uomini e caporali è una sottocultura dei subalterni fantozziani frustrati. L’evoluzione da quella cultura che poi è malattia sociale diffusa di per se il passo successivo è cercare la via di liberazione oltre le pigrizie e le false comodità dell’uccellino in gabbia. Anche gli schiavi hanno i loro comfort essere liberi davvero è troppo impegnativo e faticoso da raggiungere. Il pigro annoiato pensa in se che non ce la potrà mai fare è convinto della propria pochezza subalterna e vive una giornata sempre insoddisfatto alla ricerca di qualcosa che non riesce mai a trovare perché cerca nella direzione sbagliata cioè fuori di se e non dentro. È il perfetto superficiale che si appiccica troppo presto certezze dei telegiornali, si alimenta di violenza (in primis con se) si abitua ed addestra subito al panico. Attenzione in questo modo vengono create e preparate le masse alle dittature in questo modo è nato il fascismo il nazismo lo stalinismo e ogni forma dittatoriale. Manipolare le masse è un talento oscuro che porta le guerre. Il potere che controlla tutto con le sue mani invisibili e burattina da fuori degli schermi e delle pagine dei giornali sa bene quali sono le regole per manipolare le menti. Il potere quale sia conosce modi e maniere per gestire le menti. La televisione è molto pericolosa soprattutto per chi beve tutto senza senso critico e dubbio. I media quando si fanno voce unica provocano il panico rappresentando morte totale ed annichilendo le persone, ecco il vero contagio quello del terrore e dell’angoscia. Così chi esce dalla vulgata viene condannato eretico senza beneficio di replica e bruciato sul rogo dall’ignoranza a senso unico che non concede la possibilità di parlare al prossimo (cioè all’altra parte di se stesso). La televisione si trasforma in un sadico bollettino di guerra al fine anche di avere alti i propri gradimenti rimpastando sempre notizie uguali a se stesse, girando il coltello nella piaga del disastrismo. L’informazione univoca è una malattia violenta e mortale con una grande capacità di creare panico uccidendo la capacità di reazione sostituendola alla paura. Si tratta di conoscere la nostra parte sconosciuta e non arrendersi alla disperazione.